Vitiligio di Rosa Mariniello.

Rosa Mariniello è nata a Ottaviano (NA) nel 1970 è una fotografa. Ha studiato architettura all’università Federico II di Napoli e per diversi anni ha lavorato come fotografa di architettura . 

Oggi voglio parlarvi di un suo progetto personale Vitiligio .

Vitiligio è un progetto fotografico che raccoglie una serie di ritratti a persone affette da vitiligine. Per realizzare questo progetto ha dovuto incontrare diverse persone e fotografarle in 5 diversi paesi: India, Cina, Danimarca, Cuba e Italia.

Vitiligio si interroga sui temi come i canoni di bellezza , l’identità personale, l’evoluzione e il cambiamento.

La vitiligine è una malattia legata a un disturbo della pigmentazione cutanea si presenta in modo localizzato sulla pelle, mucosa e barba. Le conseguenze emotive della vitiligine possono essere: bassa autostima, ansia, depressione, problemi di interazioni sociali, sentimentali, sessuali e lavorativi. Non è solo un problema di pelle ma anche psicologico. 

Rosa Mariniello dice : “ Uno degli obiettivi fondamentali che mi hanno guidato nella realizzazione del progetto è stato catturare un immagine autentica dei soggetti, i quali hanno superato l’ostacolo più grande, lo sguardo e il giudizio altrui e si sono mostrati con forza e umiltà restituendo alla loro figura una dignità intimamente smarrita. Mostrarsi non è stato facile ma facendolo hanno dimostrato di sapere accettare se stessi e la propria diversità”.

Rosa Mariniello è anche membro dal 2011 di Europan News Agency & G.N.S Press come fotoreporter. 

I premi che ha vinto nel 2020 sono :

World Report Award ( short film category ).

Borsa di studio per il progetto fotografico di Kuala Lumpur Malesia.

Altri progetti personali interessanti sono:

Triples racchiude una serie di fotografie di reportage realizzati in diverse parti del mondo. Per questo progetto ha utilizzato la tecnica della multi esposizione.

Lucania “ Raccolgo l’identità, l’autenticità, la dignità dei paesaggi che evocano il rispetto , la conservazione e il ricongiungimento con Madre Terra”.

Esercizi per svegliare gli artisti che dormono dentro di voi.

In questo articolo voglio farvi vedere i risultati degli esercizi che ho fatto. Se vi siete persi e non capite di cosa sto parlando andate a leggere l’articolo : Franco Fontana Fotografia creativa- esercizi per svegliare l’artista che dorme dentro di te. Recensione libro.

Vi lascio il link qui sotto:

https://tinyurl.com/y3tmwh3e

Esercizio della mente elastica

Come si fotografa qualcosa che non ha consistenza ?

Esercizio del viaggio

” Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi.” Marcel Proust

Esercizio del paradosso

Fontana ci introduce questo esercizio con una domanda: Tutte le parti del vostro corpo vi rappresentano nello stesso modo? In altre parole, in un ipotetico racconto fotografico di voi stessi, una mano avrebbe lo stesso peso del volto? e un piede? e un gomito? Esiste una gerarchia tra le parti del corpo, da questo punto di vista, o possiamo considerarle equivalenti?

Esercizio del bicchiere

Polaroid che passione: Recensione Fujifilm Instax Mini 9.

Finalmente dopo 1 mese sono tornata! In questi giorni ho ripreso in mano la mia macchina fotografica istantanea e ho iniziato a sperimentare un bel pò , non vedo l’ora di farvi vedere cosa sto combinando. Realizzare progetti con le fotografie istantanee è tutto un altro modo di vedere e devo dire che la cosa mi piace sempre di più. Come avete capito, oggi vi voglio parlare delle macchine fotografiche istantanee.

La Polaroid è stata inventata da Edwin H. Land nel 1948, il primo modello si chiamava Polaroid 95 e da subito conquistò tutti. Edwin Land è nato nel 1909 nel Connecticut, dopo la scuola superiore decide di frequentare Harvard e li inventa un foglio polarizzato chiamato Polaroid, da lì il nome dell’ azienda. Si racconta che l’idea sia nata dopo aver scattato una foto a sua figlia, lei subito dopo li chiede di poter vedere la fotografia, da lì ha l’idea di inventare la prima Polaroid.

Ora vi starete chiedendo: Perché mi piacciono così tanto le macchine fotografiche istantanee?

Per me è un emozione vedere apparire l’immagine sulla carta, l’attesa è un momento magico. Mi piace tenere in mano le mie piccole “cartoline artistiche” e guardarle e riguardarle all’infinito, un altra cosa che mi piace è regalare un ricordo alle persone che amo, in queste occasioni scatto sempre 2 foto , una è per me…

Come funziona?

E’ facilissimo, guarda e scatti, ma ci sono alcuni modelli che ti permettono di modificare la sensibilità ISO, la profondità di campo e la priorità dei tempo.

Io utilizzo una Fuijfilm Instax mini 9, mi è stata regalata dal mio compagno, devo dire che mi ha reso felice, la desideravo da tantissimo tempo.

Per imparare ad usarla ci bastano pochi minuti, possiamo soltanto regolare le modalità della luce ambientale, abbiamo diverse opzioni: la modalità per scattare all’interno, quella con molta luce, poca luce e cielo nuvoloso , troviamo un piccolo obiettivo, il flash ma è sempre attivo e un buon autofocus . Trovo la Instax Mini 9 una macchina fotografica molto interessante per il rapporto qualità prezzo con 80 euro ve la portate a casa, inoltre sto ottenendo dei buoni risultati, sono soddisfatta dei lavori che sto creando.

Qui sotto trovate il link per acquistarla su Amazon.

https://amzn.to/35AqIbt

Josephine Cardin

Nata a Santo Domingo nella Repubblica Domenicana ha iniziato il suo percorso artistico come ballerina all’ età di 3 anni e non ha mai smesso, con il passare del tempo sono emerse altre passioni, la pittura, le illustrazioni e la fotografia; si laurea in Storia dell’arte in Florida e attualmente vive e lavora a New York. Joshephine Cardin è un’ Artista nei suoi scatti riesce a unire l’amore per la danza, la pittura, illustrazione e crea delle opere d’arte.

Nei suoi autoritratti troviamo il movimento del corpo come mezzo per posare e buttare fuori l’oscurità e aggiunge elementi surreali come frecce, corde, corvi, radici, animali, fiori per scavare più a fondo nella storia di ogni serie fotografica. Il lavoro più conosciuto dell’ artista è Fell Likes sono fotografie monocromatiche modificate con l’uso di matite , carboncini e penne.

In una intervista dichiara di non preoccuparsi troppo della location, ma si concentra sulle emozioni, sull’umore e sul soggetto, questi elementi devono essere sempre presenti nelle sue fotografie.

Definisce il suo stile fotografico emozionale,trasformativo, intenso.

Trovo le sue fotografie bellissime, delle opere d’arte piene di emozioni intense, forti , vicine. Ho scoperto questa fotografa leggendo questo articolo :

http://www.organiconcrete.com/2016/04/05/gli-attacchi-di-panico-raccontanti-dalle-fotografie-di-josephine-cardin/?fbclid=IwAR0ZagoyGDrp9l1RO3-GaafKyxWUrCa7RuYyavPwE3fZzEjj0HYmHGkGLa8

Mi ha colpito subito e ho deciso di fare una piccola ricerca su di lei per conoscerla meglio. Vi lascio i link per andare a vedere il suo portfolio online e il suo profilo IG.

https://cardinphotography.com/

https://www.instagram.com/cardinphotography/