Pensieri Creativi.

Cos’è più importante il processo creativo o l’opera finita?

Cosa ti soddisfa di più creare o vedere l’opera finita?

Ve lo siete mai chiesto?

???

Per me è fondamentale riuscire a fare ARTE di qualunque tipo: fotografare, scrivere, dipingere…. elaborare, creare sempre qualcosa di nuovo. . . sempre, tutti i giorni.

Da queste domande che mi faccio é nata l’idea di mostrarvi i miei pensieri, il mio processo creativo.

La creatività è saper creare qualcosa dal niente con consapevolezza.

La creatività è arte? Quando diventa arte?

Cos’è l’arte? Nessuno lo sa, ma esiste.

Credere nell’arte è un atto di fede

Chi sono gli artisti? Sono un artista?

” Se mi chiedete cosa sono venuto a fare in questa vita, io, un ‘artista vi dirò: sono venuto al mondo per vivere ad alta voce.”

Emilé Zola

Le fotografie di Nicolò Taglia.

Oggi voglio parlarvi di un fotografo che ho scoperto su Instagram , mi sono piaciute subito le sue fotografie in bianco e nero e ovviamente ho iniziato a seguirlo. Qualche giorno fa l’ho contatto per chiedergli delle informazioni su una t-shirt che sta vendendo e alla fine mi sono decisa di fargli qualche domanda con l’idea di scrivere questo articolo.

Nicolò Taglia è nato il 4 giugno 1974 a Torino, non è sempre stato un fotografo, per molti anni si è occupato di botanica, progettava e realizzava parchi, giardini… ma un giorno tutto cambiò…Nicolò fa un incidente e per quasi un anno rimane paralizzato… Dopo questo brutto periodo di depressione Nicolò si rialza, reagisce e prende in mano la sua macchina fotografica, inizia a fare fotografie, riprende le cose che lo circondano.

Non lo aveva mai fatto , ma quando scatta il mondo intorno a lui scompare.

Per me la fotografia è arte è l’unico fine che le ho dato.”

Con le sue fotografie in bianco e nero ci mostra la realtà, semplice, essenziale ma bellissima. Affronta argomenti reali, forti e ci mostra la realtà e le problematiche della sua città, Torino.

Nicolò Taglia in questi anni ha partecipato a diverse mostre e ha collaborato per la realizzazione di progetti editoriali fotografici.

Mostre:

  • Artisti Anonimi 2015 presso Rendez-vous atelier Torino.
  • Un sogno in comune 2016 presso Associazione di Animazione Interculturale i Torino.
  • Manifesto 2018 presso Charlie “Bird”.
  • Amo2018 presso via Pisa 53 Torino
  • Foto di Merda 2019 presso Rendez-vous atelier Torino.
  • La mia bara2019 presso via Onorato Vignali 217 Torino.
  • Look at me2020 Streetview Art Gallery Torino.

Ora voglio approfondire con voi alcuni dei suoi progetti fotografici, quelli che ho apprezzato di più sono:

Amo è una installazione fotografica che è stata esposta nello spazio di via Pisa 53. L’installazione è un insieme di fili da pesca e ami sospesi nel vuoto. L’artista vuole affrontare la tematica del consumo di massa dell’informazione e il rapporto tra i media e le persone. Nel installazione gli ami da pesca prendono il posto delle informazioni, delle notizie giornaliere per rafforzare il concetto di “abboccare”.

La mia bara è un progetto fotografico dedicato alla morte del tempo.

“ Viviamo in epoca in cui le grandi ideologie hanno smesso di attirare la nostra attenzione, una società liquida, secolarizzata in cui i grandi ideali sembrano essere morti. L’unica cosa che continuiamo ad adorare è il “ Dio del tempo”. Il tempo è diventato per noi il bene più prezioso, la modernità fa rima con velocità. Si vedono treni super veloci, i collegamenti alla rete internet devono essere sempre più rapidi, si stanno progettando arerei supersonici. Tutte cose ci permettono di risparmiare tempo, perché in questa strana bulimia di tempo non ne abbiamo mai abbastanza. Continuiamo a divorarlo con voracità. Ma quanto durerà tutto questo? È probabile che un giorno anche questa ideologia tramonti e ci ritroveremo tutti insieme a celebrare la morte del tempo.”

Dario Basile

Look at me è l’ultimo progetto fotografico di Nicolò, realizzato durante il primo lockdown.

Sono 9 poster di ritratti d’artista che vengono esposti sulle serrande del Circolo Antonio Banfo di via Cervino dove ha sede la Streetview Art Gallery.

“L’arte può recuperare, valorizzare, ripensare l’identità e l’immagine di un luogo evidenziando e valorizzando i percorsi. Può informare e orientare attraverso codici universalmente riconoscibili. E’ diventato urgente per il benessere percettivo e psicologico di chi abita in quest’area, pensare a una loro trasformazione, anche visiva, creando poli d’attrazione, presenze urbane a vari livelli ;diventa quindi strategia di comunicazione ed attrattiva urbana.”

https://www.facebook.com/togaciarte/posts/2882268378696395

“ In natura non esistono specchi in grado di ispezionare l’animo umano, di rendere tangibile l’essenziale nel profondo. Non esistono riflessioni mimetiche capaci di superare l’estetica convenzionale, la stessa che ci impedisce di giungere al puro pensiero. Camminando sono giunta fin qui. LOOK AT ME. Eppure non saprei quantificare la strada percorsa , non potrei farlo, perché nella pratica del camminare i pensieri si disciolgono, sorvolano infiniti territori fisici e mentali in cui lo sguardo si annida.”

Se volete conoscere meglio Nicolò Taglia e vedere tutte le sue fotografie qui sotto trovate i link alla sua pagina Fb e IG.

https://www.facebook.com/nicolo.taglia

http://www.instagram.com/nicolo_taglia/

Il fotografo di Mauthausen: recensione del film

Ieri sera su Netlifx ho visto Il fotografo di Mauthausen è un film spagnolo uscito il 26 ottobre 2018 di Mar Targarona, racconta la storia di Francesc Boix fotoreporter partigiano, combattente attivo durante la guerra civile in Spagna contro Francisco Franco. Il fotografo fù imprigionato nel campo di concentramento di Mauthausen ma grazie al suo lavoro, per conto delle SS documentò con migliaia di foto le torture, le uccisioni, gli esperimenti sui prigionieri disabili e la prostituzione all’interno del campo. Il protagonista con l’aiuto di un gruppo di prigionieri spagnoli rischia la vita per far uscire dal campo alcuni negativi e alcune fotografie che mostreranno al mondo intero le atrocità commesse dai nazisti. Ho trovato questo film molto interessante perchè per la prima volta ci viene mostrata la deportazione dei prigionieri spagnoli comunisti. Il fotografo di Mauthausen è un grande omaggio alla fotografia e del suo potere di mostrare la verità.

Qui sotto vi lascio una piccola galleria delle fotografie originali di Francesc Boix.

Stati d’animo durante la quarantena.

Sono da 51 giorni in quarantena, fino a ieri “tutto bene”… Dal primo giorno di reclusione ho cercato di essere positiva e di usufruire di tutto questo tempo libero per dare sfogo al mio lato artistico. Passo le mie giornate qui chiusa in questa casa, dipingo, scrivo, scatto foto, ho creato questo blog e chiamo i miei cari e miei amici per assicurarmi che stanno bene. Ma oggi NO! NON RIESCO A ESSERE POSITIVA, ho uno dei tanti miei down emotivi (li chiamo così) che mi blocca, non riesco a far nulla, non riesco a parlare con nessuno, piango , ho paura, sono confusa… passo tutta la giornata così, paralizzata sul mio divano a pensare a tantissime cose: alla mia vita, al mio futuro, a tutti i progetti che da troppo tempo non riesco a portare avanti e a quelli che non ho neanche iniziato a rendere reali sono solo nella mia testa e penso alle persone che sono lontane da me… MI MANCANO, ho bisogno di loro… Ormai è sera sento il bisogno di immortalare con questi autoscatti quello che provo, cerco di illuminare il buio che è in me ! Domani sarà un giorno nuovo… Andrà tutto bene… Lo spero !

52 Giorni …Soffro, amo, piango, rido, ballo, fuggo, torno, cado, mi rialzo e ricomincio il giro.
Vivo.

54 giorni…Sto meglio , non sopporto più il ripetersi di giornate tutte uguali, non so più cosa fare, inizio a pensare che il 4 maggio si avvicina, mancano 2 settimane e so che molte cose nella mia vita cambieranno, inizio a esserne consapevole, da una parte ho paura, ma una parte di me NO non ha paura, non vede l’ora di rimettersi in gioco. Non so cosa farò e dove sarò tra qualche mese ma ho bisogno di cambiare la mia vita accettando anche le conseguenze !

Attesa Self-portrait Sarabonamiciph.

57 giorni…piove da 3 giorni, alti e bassi, sono sempre più consapevole di quello che voglio… anche in questi giorni ho pensato molto al mio passato e al mio futuro, conto i giorni; oggi è il 22 aprile tra 3 giorni dovevo partire e passare qualche giorno a Varese per incontrare vecchi amici ma non sarà così… In questi giorni ho dedicato molto tempo a cercare un nuovo lavoro tra Varese e Milano. Ritorno alle radici, torno a casa e cerco di ricominciare da zero, chi l’ avrebbe mai detto ? io no, perchè ho sempre avuto un rapporto di amore e odio con la mia città, ma non mi è mai mancata tanto come in questo periodo.

65 giorni…è il 30 aprile mancano pochi giorni alla fine della prima fase di quarantena, il 4 maggio è sempre più vicino. In questi ultimi 10 giorni non ho dedicato tempo al blog e alla fotografia, fino ad oggi. Continuo ad avere un pensiero fisso il lavoro, sono preoccupata e cerco di trovare delle soluzioni, non mi piace stare ferma, sono una persona iperattiva, solitamente lavoro dalle 8 alle 10 ore al giorno. Lavoro nel settore della ristorazione da tantissimi anni, ho fatto la barista, la lavapiatti, la cameriera, aiuto cucina, la caposala… insomma so fare un pò di tutto. A fine maggio partirò per andare a trovare la mia famiglia e capire se lì ho più possibilità a livello lavorativo. Oggi mi sento incompresa, ho voglia di urlare, di spaccare tutto, mi sento in gabbia, voglio uscire, voglio vivere!