Il fotografo di Mauthausen: recensione del film

Ieri sera su Netlifx ho visto Il fotografo di Mauthausen è un film spagnolo uscito il 26 ottobre 2018 di Mar Targarona, racconta la storia di Francesc Boix fotoreporter partigiano, combattente attivo durante la guerra civile in Spagna contro Francisco Franco. Il fotografo fù imprigionato nel campo di concentramento di Mauthausen ma grazie al suo lavoro, per conto delle SS documentò con migliaia di foto le torture, le uccisioni, gli esperimenti sui prigionieri disabili e la prostituzione all’interno del campo. Il protagonista con l’aiuto di un gruppo di prigionieri spagnoli rischia la vita per far uscire dal campo alcuni negativi e alcune fotografie che mostreranno al mondo intero le atrocità commesse dai nazisti. Ho trovato questo film molto interessante perchè per la prima volta ci viene mostrata la deportazione dei prigionieri spagnoli comunisti. Il fotografo di Mauthausen è un grande omaggio alla fotografia e del suo potere di mostrare la verità.

Qui sotto vi lascio una piccola galleria delle fotografie originali di Francesc Boix.

Stati d’animo durante la quarantena.

Sono da 51 giorni in quarantena, fino a ieri “tutto bene”… Dal primo giorno di reclusione ho cercato di essere positiva e di usufruire di tutto questo tempo libero per dare sfogo al mio lato artistico. Passo le mie giornate qui chiusa in questa casa, dipingo, scrivo, scatto foto, ho creato questo blog e chiamo i miei cari e miei amici per assicurarmi che stanno bene. Ma oggi NO! NON RIESCO A ESSERE POSITIVA, ho uno dei tanti miei down emotivi (li chiamo così) che mi blocca, non riesco a far nulla, non riesco a parlare con nessuno, piango , ho paura, sono confusa… passo tutta la giornata così, paralizzata sul mio divano a pensare a tantissime cose: alla mia vita, al mio futuro, a tutti i progetti che da troppo tempo non riesco a portare avanti e a quelli che non ho neanche iniziato a rendere reali sono solo nella mia testa e penso alle persone che sono lontane da me… MI MANCANO, ho bisogno di loro… Ormai è sera sento il bisogno di immortalare con questi autoscatti quello che provo, cerco di illuminare il buio che è in me ! Domani sarà un giorno nuovo… Andrà tutto bene… Lo spero !

52 Giorni …Soffro, amo, piango, rido, ballo, fuggo, torno, cado, mi rialzo e ricomincio il giro.
Vivo.

54 giorni…Sto meglio , non sopporto più il ripetersi di giornate tutte uguali, non so più cosa fare, inizio a pensare che il 4 maggio si avvicina, mancano 2 settimane e so che molte cose nella mia vita cambieranno, inizio a esserne consapevole, da una parte ho paura, ma una parte di me NO non ha paura, non vede l’ora di rimettersi in gioco. Non so cosa farò e dove sarò tra qualche mese ma ho bisogno di cambiare la mia vita accettando anche le conseguenze !

Attesa Self-portrait Sarabonamiciph.

57 giorni…piove da 3 giorni, alti e bassi, sono sempre più consapevole di quello che voglio… anche in questi giorni ho pensato molto al mio passato e al mio futuro, conto i giorni; oggi è il 22 aprile tra 3 giorni dovevo partire e passare qualche giorno a Varese per incontrare vecchi amici ma non sarà così… In questi giorni ho dedicato molto tempo a cercare un nuovo lavoro tra Varese e Milano. Ritorno alle radici, torno a casa e cerco di ricominciare da zero, chi l’ avrebbe mai detto ? io no, perchè ho sempre avuto un rapporto di amore e odio con la mia città, ma non mi è mai mancata tanto come in questo periodo.

65 giorni…è il 30 aprile mancano pochi giorni alla fine della prima fase di quarantena, il 4 maggio è sempre più vicino. In questi ultimi 10 giorni non ho dedicato tempo al blog e alla fotografia, fino ad oggi. Continuo ad avere un pensiero fisso il lavoro, sono preoccupata e cerco di trovare delle soluzioni, non mi piace stare ferma, sono una persona iperattiva, solitamente lavoro dalle 8 alle 10 ore al giorno. Lavoro nel settore della ristorazione da tantissimi anni, ho fatto la barista, la lavapiatti, la cameriera, aiuto cucina, la caposala… insomma so fare un pò di tutto. A fine maggio partirò per andare a trovare la mia famiglia e capire se lì ho più possibilità a livello lavorativo. Oggi mi sento incompresa, ho voglia di urlare, di spaccare tutto, mi sento in gabbia, voglio uscire, voglio vivere!