Vita dopo la pandemia.

Sono giorni, settimane, mesi che penso “ ho voglia di scrivere, di pubblicare un nuovo articolo, ma subito dopo inizio a pensare, a essere insicura e inizio a pormi mille domande del tipo: ma cosa scrivo? scrivo un articolo personale ? A chi cazzo gliene frega di quello che mi succede, allora scrivo di qualche fotografa/o che mi piace??? E alla fine non scrivo nulla , mi perdo nei miei viaggi e a fine giornata sono nervosa, insoddisfatta perché non ho prodotto nulla. Oggi è cambiato qualcosa in me e voglio condividere questi pensieri con voi e dopo questo momento di sfogo personale , voglio raccontarvi cosa è successo in questi ultimi mesi.

A inizio gennaio trovo finalmente un lavoro in un settore completamento diverso dal mio ma accetto questa nuova sfida e inizio a lavorare in una pescheria dove mi occupo di servire i clienti , di pulire il pesce e di mantenere pulito il negozio. Come potete immaginare è un lavoro molto pesante dal punto di vista fisico ma non mi posso lamentare lavoro dal lunedì al sabato e sono di riposo la domenica e il lunedì, la paga è misera ma in questo momento sono in difficoltà e mi devo accontentare… vado avanti così per 6 mesi ma non c’è la faccio più per diversi motivi, come vi dicevo è un lavoro pesante, vengo pagata pochissimo e ho un contratto ridicolo e dopo aver visto il documentario Seaspiracy su Netlifx sono rimasta sconvolta, la crudeltà dell’uomo non ha limiti e io personalmente inizio a farmi due domande:

Esiste la pesca sostenibile?

Voglio far parte di tutto questo?

E’ un lavoro che voglio fare per tutta la vita?

La risposta a tutte queste domande è No.

Urla Silenziose

La gente spesso parla di crudeltà ” bestiale” dell’uomo, ma questo secondo me è terribilmente ingiusto e offensivo per le bestie: un animale non potrebbe mai essere così crudele quanto un uomo, crudele in maniera così artistica e creativa

Fedor Dostoevskij

Alla fine decido di dare le dimissioni e concentrarmi sulla ricerca di un nuovo lavoro. Inizio a inviare diversi curriculum e nel giro di pochi giorni iniziano ad arrivare le prime chiamate per fissare i colloqui , dopo solo una settimana di ricerca inizio a lavorare presso un’agenzia immobiliare di Cesena ( ora sono al 2 mese di lavoro). Mentre affronto tutti questi cambiamenti devo anche preparare tutto il materiale necessario per esporre al Vialetto degli Artisti a Milano Marittima, l’evento è durato tre giorni dal 18 al 20 giugno. Come al solito io ho iniziato ad organizzare il tutto all’ultimo momento e ovviamente non sono riuscita a fare tutto. Io avevo un’ idea ben precisa in testa , mi ero già immaginata tutto, volevo esporre le mie fotografie e per la prima volta mostrare alcuni prodotti delle mie collezione di abbigliamento, solo che non ho avuto il tempo necessario per creare/ riciclare un tavolo per esporre le mie magliette e neanche per ordinarle in tempo quindi mi sono presentata così all’evento e ho esposto solo le mie fotografie. Per questa cosa sono molto dispiaciuta ma anche più motivata e determinata per il prossimo evento o mostra a cui parteciperò e dovrà essere tutto perfetto . Alla fine nonostante tutto è stato un evento carino e abbiamo passato un bel fine settimana in famiglia, ci siamo rilassati e ci siamo presi del tempo per stare insieme e condividere dei bei momenti.

Conclusione è passato un anno dalla pandemia e io sto bene, la mia vita è cambiata molto: ho trovato un lavoro, ho una famiglia che mi ama e ho rincominciato a guidare anzi ho finalmente superato la paura di guidare, mi sono presa una macchinina usata, una Super Panda color bananino (io la chiamo così) e devo dire che sono proprio felice di avere superato questa mia paura, finalmente sono libera di andare dove voglio. Questo periodo e tutto quello che ho dovuto affrontare mi è servito perché sono una persona più forte e sicura di me stessa anche se a delle volte ho delle crisi.

Ora voglio chiedervi :

Voi come state ? La vostra vita è cambiata ?

Qui sotto trovate un articolo che ho scritto durante la prima quarantena.

Stati d’animo durante la quarantena.

Sono da 51 giorni in quarantena, fino a ieri “tutto bene”… Dal primo giorno di reclusione ho cercato di essere positiva e di usufruire di tutto questo tempo libero per dare sfogo al mio lato artistico. Passo le mie giornate qui chiusa in questa casa, dipingo, scrivo, scatto foto, ho creato questo blog e chiamo i miei cari e miei amici per assicurarmi che stanno bene. Ma oggi NO! NON RIESCO A ESSERE POSITIVA…..

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